10 “Miti da Spiaggia” che sicuramente avrai sentito

Protocollo d’ Intesa con la Croce Rossa di Salerno
Maggio 8, 2018
Vedi tutti

Sfatiamo 10 miti che da tempo sopravvivono sulle nostre coste e qualche consiglio per vivere un’ Estate più sicura:

 

1° MITO: I mulinelli che «ti risucchiano sotto»

Non esistono in mare risucchi di fondo, il vero pericolo è costituito dalle «Rip Current» (correnti di ritorno) che trasportano lontano dalla battigia; queste sono la vera causa di numerosi annegamenti in mare.

 

 2° MITO: La corrente è attiva anche a mare calmo

Nei canali a mare calmo non c’è corrente, tuttavia la risacca lascia punti più profondi, pericolosi per chi non sa nuotare, persone che vanno sorvegliate sempre a stretta distanza.

 

 3° MITO: Il pericolante che grida «aiuto»

Il non-nuotatore non è in grado di chiedere aiuto bensì utilizza inadatti schemi-motori terrestri nel vano tentativo di «scalare» l’acqua. E’ sempre necessario sorvegliare queste persone quando sono in acqua.

 

 MITO: I bambini piccoli sanno nuotare e non annegano

L’acquaticità varia da individuo a individuo. In ogni caso i bambini non annegano perché rimasti soli nell’area bensì perchè non sorvegliati a contatto da un adulto. Questo vale anche e soprattutto per le piscinette-giocattolo. I più piccoli assumono una posizione prona e spesso purtroppo i tutori non si accorgono che stanno annegando.

 

 MITO: La digestione, il bagno e la «congestione»

Non esiste la «congestione», non c’è nesso tra nutrizione e malori in mare. Il pericolo della «sincope da DivingReflex (idrocuzione)» (che riguarda l’apparato cardiocircolatorio, non quello digerente) si riduce entrando in acqua gradualmente. Dopo i pasti si può tranquillamente entrare in acqua, è consigliato naturalmente evitare di fare sforzi.

 

 MITO: Il Sole «dona» solo benefici

La verità è che in genere il Sole fa bene ma se “somministrato” nelle giuste dosi; per evitare scottature o melanoma utilizza un filtro solare con adeguato SPR, esponiti con orari adatti al tuo «fenotipo». Importanti gli occhiali, meglio se con filtro polarizzante.

 

 7° MITO: Le scogliere  artificiali garantiscono sicurezza

Col mare mosso si forma una Rip Current (corrente di risacca) in prossimità dei «pennelli», le strutture artificiali perpendicolari alla spiaggia. Nelle spiagge con barriere parallele (frangiflutti) non avvicinarti ai «varchi», la corrente in quei punti porta fuori dai varchi rendendo difficoltoso il rientro e generando una situazione particolarmente pericolosa.

 

 8° MITO: Le onde di una mareggiata sono indicativamente tutte uguali

Non tutte le serie di onde hanno la stessa altezza. Calcola con eccesso la «linea di sicurezza», quando c’è mare mosso anche stare “all’asciutto” sugli scogli non è sinonimo di incolumità.

 

 9° MITO: Meduse, tracine e primo soccorso «fai da te»

L’ammoniaca e i «rimedi della nonna» sono inutili. Risciacqua con acqua di mare, utilizza gel astringente (cloruro d’alluminio) o acido acetico 5%, immergi in acqua calda.

 

 10° MITO: Il pericolante che «si dibatte» da affrontare in un salvataggio

Un pericolante in difficoltà ha bisogno di un supporto dove poggiarsi per poter respirare e riprendere lucidità; in un soccorso non entrare mai in acqua a «mani nude» e non credere nelle realtà di poter utilizzare le fantomatiche prese di trasporto, bloccaggio, ecc.

 

Si ricorda infine che per qualunque emergenza in mare è attivo H24 il 1530, Numero Blu della Guardia Costiera. Info: www.guardiacostiera.gov.it

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